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Home Le Ville Percorsi da visitare Interno VILLA IMPERIALE SCASSI - XVI secolo - Via Nicolò Daste 3
GENOVA -SAMPIERDARENA
VILLA IMPERIALE SCASSI - XVI secolo - Via Nicolò Daste 3 PDF Stampa

 

 

La villa fu costruita per volere del principe Vincenzo Imperiale1, con una grandiosità e fasto al quale si deve l’appellativo “La Bellezza”. La proprietà rimase alla famiglia Imperiale sino al 1757. Dopo essere stata adibita per un breve periodo a caserma e poi come ospedale, venne acquistata nei primi decenni dell'Ottocento da Onofrio Scassi, che ne ordinava un completo restauro riportandola agli antichi splendori. L'incarico venne affidato al pittore sampierdarenese Nicolò Barabino2 e all'architetto Michele Canzio3. Alla fine del secolo la proprietà passò al Comune di Sampierdarena e dopo nuove modifiche si decise di adibire il palazzo a  Istituto Professionale. Oggi la villa ospita la  scuola media “N. Barabino”.

 

La villa per la sua localizzazione centrale e sopraelevata si pone in massimo rilievo rispetto alle contrapposte Grimaldi “la Fortezza”4 e Sauli, Lercari “La Semplicità5 nonostante si sia cancellata l'unità dello spazio anteriore e posteriore dell'edificio a seguito del crescente sviluppo urbanistico. L’enorme giardino che costituiva gran parte del lotto è documentato nelle planimetrie di M.P. Gauthier6 del 1818-'32. In questi disegni si osserva la successione di terrazze, gli ampi parterres erbosi7 simmetrici alternati da peschiere8 e fontane e l'anfiteatro9 a due piani. Concludeva il parco una rigogliosa vegetazione a boschetto che conduceva all'ampio parterre con lago artificiale e voliera.

 

 

 

 

 


Con l'apertura di via Cantore nel 1936 si è conservato solo lo spazio verde retrostante la villa, con il primo ninfeo10 a tre fornici11, adornato da lesene e figure di telamoni12, a cui segue la terrazza con grandi rampe simmetriche dove al centro spicca la fontana del Nettuno13 e in fondo si trova un altro grande ninfeo. Nella parte più in alto del giardino, si snoda un lungo viale, un tempo ornato da numerose sculture di cui si conservano pochi esempi. Perduta la cinta muraria che circondava la villa, rimane un grande portale e la torre seicentesca in corrispondenza di Corso Onofrio Scassi.

 

 


 

 

 

Villa Imperiale rappresenta una delle più importanti realizzazioni postalessiane, il cui progetto si deve ai fratelli Domenico e Giacomo Ponzello14 che elaborarono nuove soluzioni di continuità spaziale e la disposizione scenografica del parco - giardino.

I prospetti esterni richiamano quelli della Villa Giustiniani - Cambiaso di Albaro15 (Genova) edificata da Galeazzo Alessi16 nel 1548, dimora nobiliare che divenne modello e fonte di ispirazione per molte ville del genovesato. La similitudine tra  i due edifici si riscontra nella tripartizione della facciata, dall'uso delle partiture architettoniche quali: le lesene17 corinzie, i timpani18 curvi disposte sopra le finestre e la ricca decorazione a stucco che impreziosisce i cornicioni.

All'interno la villa conserva pregevoli affreschi opera di importanti artisti genovesi chiamati dal nobile Giovanni Vincenzo Imperiale19 per conferire ricchezza e splendore alla sua dimora. Giovanni Carlone20 (1584-1631) affrescò nell'atrio soggetti mitologici, mentre Bernardo Castello21 (1557- 1629) dipinse al pian terreno le storie di David e nella loggia del piano nobile gli episodi tratti dalla Gerusalemme Liberata22 affiancato dallo stuccatore Marcello Sparzo23 a cui si deve la decorazione plastica dei riquadri e delle volte.

 

 


VIDEO: IL GIARDINO DI VILLA IMPERIALE SCASSI

VIDEO: GLI AFFRESCHI DI VILLA IMPERIALE SCASSI

LE ATTIVITA' DIDATTICHE DEGLI ALUNNI DELLA SCUOLA BARABINO DI VILLA SCASSI


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Vincolo Architettonico - Villa Imperiale Scassi - Anno di decreto 1955

Vincolo Architettonico (Colombaia)

Vicolo architettonico (Torre) anno di decreto 1934



Bibliografia


1. Famiglia Imperiale - tratto da  Wikipedia


2. Nicolò Barabino - tratto da  Wikipedia


3. Michele Canzio - tratto da  Wikipedia


4. Villa Grimaldi detta "La Fortezza"


5. Villa Sauli Lercari detta "La Semplicità"


6. M.P. Gauthier - Les plus beaux edifices de la ville de Gênes et des ses environs, Paris 1818-32 - versione digitalizzata dalla Facoltà di Architettura di Genova


7. Parterre - tratto da  Wikipedia


8. Peschiera - tratto da  Wikipedia


9. Anfiteatro (architettura del giardino) - tratto da  Wikipedia


10. Ninfeo - tratto da  Wikipedia


11. Fornice - tratto da  Wikipedia


12. Telamone - tratto da  Wikipedia


13. Nettuno, divinità - tratto da  Wikipedia


14. P. Falzone, Le ville del genovesato: Sampierdarena, Cornigliano, Il Ponente, Valenti Editore, 1986, Vol. III

 

15. Villa Giustiniani - Cambiaso di Albaro - tratto da  Wikipedia

 

16. Galeazzo Alessi - tratto da  Wikipedia

 

17. Lesene - tratto da  Wikipedia


18. Timpano - tratto da  Wikipedia

 

19. Giovanni Vincenzo Imperiale - tratto da  Wikipedia


20. Giovanni Carlone - tratto da  Wikipedia


21. Bernardo Castello - tratto da  Wikipedia


22. Gerusalemme liberata (poema) - tratto da  Wikipedia


23. Marcello Sparzo - Vite de'pittori, scultori ed architetti genovesi, vol. I, Di Raffaele Soprani,Carlo Giuseppe Ratti, Genova 1768 - versione digitalizzata da Google libri

 

 

 
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