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Home Sampierdarena Luoghi da visitare Sant'Agostino della Cella
GENOVA -SAMPIERDARENA
Sant'Agostino della Cella PDF Stampa

Zona: Genova
Quartiere - Località : Sampierdarena Ponente
Edificata nel: XI sec. - Parrocchia dal: 1128
Via G. Giovanetti - 16149
Genova Sampierdarena (GE)

 

La tradizione lega l'origine della chiesa al borgo di San Pietro d'Arena. Sicuramente la prima data certa che fa supporre la sua esistenza è il 725, anno  in cui le ceneri di Sant'Agostino1 furono trasportate a Pavia nuova capitale del regno Longobardo. Probabilmente la sosta genovese del re Liutprando2 lega questo complesso alla giurisdizione della chiesa Pavese di San Pietro in Ciel d'Oro3 dove erano state collocate le spoglie del santo. Tale donazione venne confermata anche dagli imperatori Ottone III nel 996, e Corrado II, nel 1033".

Lo spazio interno è ripartito in due campate con volte a crociera4 e la presenza di semipilastri in laterlizio fanno supporre un originaria volta a capriate5. L'abside6 mantiene una struttura originale al periodo di costruzione realizzato con pietre di varie dimensioni, appena sbozzate e legate con molta malta7.

All'esterno il fianco meridionale manifesta la molteplicità degli interventi: mentre le monofore8 sono originali, gli archetti pensili9 e le lesene10 sono state costruite in epoca successiva come si nota dallo stato della muratura. Il fianco settentrionale è ancor più rimaneggiato e non è corrispondente a quello della facciata contrapposta e campeggiano finestre seicentesche. L'ingresso invece è stato realizzata dopo il 1945, come la stretta intercapedine che divide gran parte dell'edificio dal cortile circostante, più elevato di 1,70 m rispetto al pavimento della cappella.

 

 

Con l'edificazione della chiesa di Santa Maria della Cella la piccola chiesa di sant'Agostino veniva inglobata nel chiostro e forse adibita a camera sepolcrale.

L'attuale stato di conservazione delle murature fa supporre in base alle tecniche costruttive e alllo stile una datazione tra la fine del X o del XI secolo.

 

 

 

Gli ambienti interni erano decorati da affreschi che per ragioni conservative sono stati staccati ed attualmente sono esposti nella Sala Capitolare di Santa Maria della Cella. Si conservano una serie di episodi della vita di Cristo tra cui l'Ultima Cena, che in origine erano collocati nella parete settentrionale della chiesa di Sant'Agostino. Si tratta di opere che in questa sede vengono restituite a Manfredino di Pistoia pittore attivo a Genova presso la distrutta chiesa di San Michele di Fassolo11 (1292) e nella chiesa di Nostra Signora del Carmine12, seguace del grande Cimabue13. Osservando gli affreschi si notano analoghe caratteristiche fisiognomiche nei volti degli apostoli, nella descrizione della tovaglia della tavola, e l'uso della stessa tavolozza pittorica impiegata dall'artista.


 

Bibliografia

1. Sant'Agostino di Ippona - tratto da Wikipedia

2. Liutprando re dei Longobardi - tratto da Wikipedia

3. Basilica di San Pietro in Ciel d'Oro - tratto da Wikipedia

4. Volta a crociera - tratto da Wikipedia

5. Capriata - tratto da Wikipedia

6. Abside - tratto da Wikipedia

7. Vedi l'analisi di  R. Balestrieri, S. Agostino della Cella

8. Monofora - tratto da Wikipedia

9. Archetti pensili - tratto da Wikipedia

10. Lesena - tratto da Wikipedia

11. Gli affresci oggi sono conservati presso il Museo di Sant'Agostino di Genova

12. Chiesa di Santa Maria del Camine - tratto da Wikipedia; per gli affreschi di Manfredino da Pistoia - tratto da http://freeforumzone.leonardo.it/

13. Cimabue - tratto da Wikipedia

 

 
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