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GENOVA -SAMPIERDARENA
Santuario di Nostra Signora di Belvedere PDF Stampa

Santuario di N.S. di Belvedere

Zona: Genova
Quartiere - Località: Sampierdarena Belvedere
Edificata nel: 1650 - Parrocchia dal: 1931
Corso Belvedere, 21 - 16149
Genova Sampierdarena (GE)
Tel.: 010 6459710
Note: Santuario

Sulla piazza principale, in posizione dominante, sorge il Santuario di Nostra Signora di Belvedere. Le origini di questa chiesa sono antiche e risalgono al XIII secolo quando alcune monache Agostiniane1 decisero di edificare un piccolo convento e una chiesa annessa. La loro congregazione è ricordata dalle fonti antiche come Sancte Marie de Berveje de Janua. Di quest'epoca sopravvive il piccolo chiostro aperto durante le principali commemorazioni religiose come quelle che ci vengono raccontate nel 1846.

 

 

"Ad onta dell'ertissima salita degli Angeli, immenso numero di abitanti, senza distinzione di sesso, grado, età, condizione se ne va a Belvedere, invitati molti dalla devozione, gli altri dal piacere immenso di osservare tanta calca e di contemplare da quel luogo la valle di Polcevera, veduta deliziosa veramente e da non trovarsi così facilmente altrove..."2; così la maggiorparte dei genovesi lasciava la città per recarsi sul colle di Belvedere per celebrare la festa della Natività e del Nome di Maria. Carlo Giuseppe Ratti3 nella sua Instruzione4 del 1780 ci ricorda l'importanza della commemorazione dell'8 Settembre:" In questa chiesa vi è ogni anno un Giubileo amplissimo perpetuo" dovuta all'antica concessione del papa Pio V5 e ufficialmente riconosciuta dalla Curia Arcivescovile di Genova nel 1712. Fu assegnata ufficialmente al Santuario di Nostra Signora di Belvedere in una bolla del 1715 e riportata in una lapide collocata nella stessa chiesa con le sottoscrizioni del Vicario Generale Salvator Cappellino e il Deputato Gianstefano Spinola.

Il complesso abbandonato dalle monache nel 1351, passò di propietà agli Agostiniani che nel 1665 non tardarono a rimodernare la struttura che si presenta ancora oggi articolata in un volume rettangolare con cappelle sfondate nei muri laterali.

Nel 1819 sotto il governo sabaudo6, la chiesa rischiò di essere rasa al suolo per il progetto di nuove fortificazioni ma il provvedimento venne sciolto e  si decise di riaprirla al culto nel 1821 sotto la custodia dei preti diocesani.

 

 

Sull'altare maggiore spicca un'opera pregevole di scuola pisana, raffigurante la Madonna databile alla fine del XIII secolo. La Vergine è colta nell'atto di guardare amorosamente il Bambino che tiene tra le braccia con una nitidezza di sentimento che colpisce l'osservatore. L'opera è stata anche riprodotta all'esterno della chiesa nella parte superiore del portale di ingresso.

Nell'altare centrale, sulle pareti del presbiterio si trovano grandi tele opera di artisti genovesi, che raffigurano Sant'Agostino ed altri Santi di Gio. Raffaele Badaracco7 (1648-1717), e il Martirio di sant'Orsola di Anton Maria Piola8 (1654-1715). Nelle cappelle laterali si ammirano altre opere quali la Madonna degli Angeli di Simone Barabino9 (1585-1660) e un San Giuseppe e degli ovali raffiguranti i Quattro Evangelisti del XVII secolo di autore sconosciuto.

 

 

Bibliografia

1. Monache Agostiniane - tratto da Wikipedia

2. Genova e le due Riviere, Descrizione di Giuseppe Banchero, membro corrispondente della società letteraria di Lione e di quella di statistica di Marsiglia, Genova, Luigi Pellas Editore, 1846, p. 642 - tratto da Google Libri

3. Carlo Giuseppe Ratti - tratto da Wikipedia

4. Carlo Giuseppe Ratti, Instruzione di quanto può vedersi di più bello in Genova in pittura, scultura, ed architettura ecc.  Autore Carlo Giuseppe Ratti ...  Nuovamente ampliata, ed accresciuta in questa seconda edizione dall'autore medesimo, Genova, presso Ivone Gravier, 1780, Genova ; p. 390 - tratto da Google Libri

5. Pio V (1504-1572) - tratto da Wikipedia

6. Regno Sabaudo - tratto da Wikipedia

7. Gio. Raffaele Badaracco - Vite de' pittori, scultori ed architetti genovesi tomo secondo scritto da Carlo Giuseppe Ratti. Pittore, e socio delle Accademie Ligustica e Parmese in continuazione dell'opera di Raffaele Soprani, 1769, Stamperia Casamara, p. 72 - tratto da Google Libri

8. Anton Maria Piola - Vite de' pittori, scultori ed architetti ... 1769, Stamperia Casamara, p. 49 - tratto da Google Libri

9. Simone Barabino - Abecedario pittorico dei professori più illustri in pittura architettura e scultura ...già compilata da Fra Pellegrino Antonio Orlandi carmelitano di Bologna. Ed ora notabilmente accresciuta fino all'anno 1775, Firenze 1778, p. 1167 - tratto da Google Libri


 

 
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