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GENOVA -SAMPIERDARENA
VILLA SERRA, DORIA, MASNATA- SECC. XVI-XX - Via Antonio Cantore 31 PDF Stampa

La villa venne commissionata nel 1613 dal nobile Paolo Serra all'architetto Bartolomeo Bianco1 responsabile dell'importante progetto del quartiere residenziale della famiglia dei Balbi2. Federico Alizeri3 nella sua Guida del 1875, la indica dei Doria, famiglia che possedeva altre proprietà4 come la vicina villa di Gio. Battista Doria5, e quella di Nicolò Doria6.

Dalla planimetria di Matteo Vinzoni7 del 1757 conosciamo l'ampiezza del lotto consistente in un vasto terreno che si sviluppava dall'asse fondamentale interno (via Nicolò Daste) sino alla la ripida "crosa" (l'attuale salita Salvator Rosa) che conduceva allla chiesa di San Bartolomeo Apostolo del Promontorio8. Nel medesimo documento la proprietà viene indicata ai De Mari principi di Acquaviva9, che possedevano un altra villa poco distante da questa dimora poi acquistata dalla famiglia dei Ronco9.

 

Nel 1746 il palazzo divenne sede del quartire generale austriaco, sotto il comando del Generale Botta Adorno10 inviato dall'imperatrice Maria Teresa d'Austria durante la guerra di Successione Austriaca11. La sede fu prescelta in quanto si prestava adatta ad ospitare i soldati e sorgeva in un luogo ben difendibile.

 

Nel corso dell'Ottocento la proprietà passa alla famiglia Masnata, e poi ceduta al Comune di Sampierdarena per ospitarvi nel 1874 l'Ospedale Civile. Nella nuova struttura si accedeva da via Sant'Antonio (l'attuale via Nicolò Daste), dove a ponente si trovava una palazzina destinata alla chirurgia femminile mentre la villa era adibita a padiglione chirurgico al piano terreno mentre al secondo piano si trovavano sale di medicina. I servizi di cucina, dispensa, e lavanderia erano ricavati nei sotteranei insieme a uno stabilimento idroterapico completo di docce e servizi vari. L'ospedale della villa perse importanza quando venne utilizzato come obitorio e offrire assistenza a malati cronici.

Tra il 1919 e il 1926 l'edificio ospitò un collegio femminile delle suore Cappellone e l'antica infermeria rimase per breve tempo sede del Gazzettino e dell'Associazione nazionale dei combattenti12.

 

La villa con il giardino rimangono inalterati sino ai primi decenni del Novecento, quando con l'apertura di via Cantore (1930-'35) il viale d’accesso viene coperto dal manto stradale e l'ingresso viene realizzato dinnanzi al fronte principale. Il Palazzo per breve tempo fu sede della Biblioteca Gallino e del Liceo Classsico "Giuseppe Mazzini e dal 1967 ospita la Scuola Media Statale "Nicolò Barabino".

 

 

 

 

La villa appartiene al filone alessiano13, e la tipologia architettonica richiama la vicina villa Imperiale Scassi14. Entrambe si caratterizzano per una struttura rettangolare sviluppata in lunghezza e tripartita nella facciata. Gli ambienti interni differiscono nella disposizione degli spazi in quanto la villa Masnata  presenta una sala retrostante al grande portico d'ingresso e un'apertura simmetrica rivolta verso il giardino. Come villa Scassi risulta abolita la loggia15 al pian terreno tipica del filone alessiano.

 

Al secondo piano si accede tramite lo scalone impostato a sinistra in fondo al portico. Al piano superiore viene mantenuta la tripartizione degli ambienti come il piano sottostante, dove al centro sono disposti la loggia e il grande salone e ai lati i salotti e camere realizzando una continuità di visuale nella ripartizione degi ambienti da nord a sud verso il mare.

L’edificio oltre i piani principali è dotato di un ammezzato al piano nobile e di uno sottotetto, inoltre con le trasformazioni subite nel tempo si è perso lo sviluppo orizzontale tipico della villa genovese tradizionale, sottolineato dalle due terrazze laterali. Con l'abbassamento della quota del terreno dovuto all'apertura di via Cantore l'edificio ha assunto una dimensione cubica che risulta sproporzionata e appesantita rispetto alle due ali laterali divenute troppo alte. La decorazione originaria della facciata si è persa come pure affreschi che decoravano gli ambienti interni16.

 

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Vincolo Architettonico-  Palazzo Doria, Masnata - Anno di decreto 1934

 

Bibliografia

1. Bartolomeo Bianco - tratto da  Wikipedia

2. Famiglia Balbi

3. Federico Alizeri - tratto da  Wikipedia

4. Matteo Vinzoni - tratto da  Wikipedia

5. Villa Doria, De Mari, ora Istituto Don Daste

6. Villa Doria, ora sede della congregazioni Madri Pie Franzoniane

7. Chiesa di San Bartolomeo Apostolo del Promontorio

8. Famiglia De Mari, principi di Acquaviva - tratto nobili napoletani

9. Villa De Mari, Ronco

10. Antoniotto Botta Adorno - tratto da  Wikipedia

11. Guerra di Successione Austriaca - tratto da  Wikipedia

12. T.Tuvo, Storia di Sampierdarena, D'Amore Editore, Genova 1975

13. Galeazzo Alessi - tratto da  Wikipedia

14. Villa Imperiale Scassi

15. Loggia - tratto da  Wikipedia

16. P. Falzone, Le ville del genovesato: Sampierdarena, Cornigliano, Il Ponente, Valenti Editore, 1986, Vol. III

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
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